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Rimborso parte della TARI



In sede di approvazione del bilancio previsionale ultimo scorso, una questione che avrebbe avuto una qualche rilevanza politica e civile non fu presa in considerazione, anzi sulla sua esistenza si glissò, anche per evitare di rendere un qualche merito all’Amministrazione precedente. Riguardava l’incasso, da parte del Comune, di una somma nient’affatto trascurabile (350 mila Euro circa), versata dalla ditta Sangalli, capofila dell’ATI Sangalli – Ecolife vincitrice dell’appalto per la raccolta dei rifiuti solidi urbani nelle città di Canosa di P. e Andria nel 2012. Vicenda piuttosto travagliata che conobbe il suo culmine cinque anni dopo, quando la Ecolife s.r.l. gettò la spugna e rinunciò a lavorare per il Comune di Canosa di P.
Quegli eventi non furono così indolori per la cittadinanza, che rimase priva dei servizi ecologici per qualche giorno; così come ne era rimasta priva in altre cicostanze non meno infauste in occasione di scioperi ed agitazioni sindacali. Ogni cosa ha un costo e possibilmente un ristoro che fu valutato in circa 350 mila Euro. Da foni attendibili sappiamo che quei soldi sono stati anche riscossi, ma forse non sono stati caricati nelle voci giuste di bilancio. Secondo l’art. 28 del Regolamento TARI del Comune di Canosa di Puglia, in “caso di mancato svolgimento per intero del servizio di gestione dei rifiuti, nonché di interruzione del servizio per motivi sindacali o per imprevedibili impedimenti organizzativi che abbiano determinato una situazione riconosciuta dall’autorità sanitaria di danno o pericolo di danno alle persone e/o all’ambiente, il Comune segnala l’accaduto al Gestore del servizio e ingiunge l’immediato ripristino delle normali condizioni operative, fatte salve le sanzioni o le penali previste nella convenzione di affidamento. In tali casi, l’utente, previa specifica richiesta trasmessa all’Ufficio Ambiente del Comune e al Gestore, che certificherà l’effettivo mancato svolgimento del servizio, dandone comunicazione al Comune, ha diritto alla riduzione della tariffa dell’80% limitata ai giorni di effettivo disservizio (come attestato dal Gestore), a decorrere dal giorno dell’ultimo servizio regolarmente eseguito fino al giorno in cui il servizio viene completamente ripristinato.” L’utente (il cittadino in questo caso) ha diritto alla riduzione della tariffa, che non sappiamo se sia stata applicata, o comunque dalle cartelle esattoriali non si evince e nella discussione pubblica nessuno si è preoccupato di farcelo sapere. Per quanto ci riguarda, abbiamo predisposto un modulo da qui scaricabile per richiedere tale riduzione, in ogni caso.

Documenti di riferimento:
  1. Delibera Consiglio comunale 46/2014
  2. Regolamento IUC


Sabino Saccinto

Vers. pdf
Pubblicato il 29/05/2018 h 11:26:53
Modificato il 12/06/2018 h 12:18:33

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