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Ontologicamente onesti

Onestà è la parola più ricorrente nel M5S, tanto che speso la brandiscono come una clava. Ma che cos’è? Semplicemente una virtù umana, un sentire che prescinde dal rispetto di norme, regole e quant’altro o c’è qualcosa di oggettivo da seguire per potersi definire tali?

Appena insediato, o su di lì, il sindaco Morra fece un’importante quanto impegnativa dichiarazione. Rese merito alle capacità professionali del personale dell’ente di cui era diventato amministratore; reclutò dirigenti con contratto a tempo determinato attraverso una procedura che teneva molto conto del suo parere e nominò assessori rilevanti personalità, alcune delle quali provenienti dal mondo universitario.
Una giunta all stars più che five stars, diremmo. Peccato che, dopo, la furia palingenetica a cinque stelle lo abbia portato a commettere qualche errore di troppo.
Trascurando quelli legati all’inesperienza, ce ne sarebbero altri davvero marchiani che fanno strame perfino dei principi che i 5 Stelle hanno sempre propagandato, come ad esempio la parsimonia, se non addirittura il rigore nelle spese. Tempo fa, quando non avevano ancora rappresentanti in Consiglio comunale ebbero perfino da ridire sulle parcelle, ritenute troppo esose, dell’avvocato che difendeva il Comune nelle cause contro la Bleu. Oggi, invece, accade che siano costretti a ricorrere fin troppo spesso ad affidamenti diretti a professionisti in supporto a dirigenti da loro stessi nominati. Pratica di fatto sconosciuta nella precedente amministrazione, ma che la legge permette se la spesa non supera i 40 mila Euro, e perché non approfittarne?
Il limite dei 40 mila Euro sta diventando una sorta di numero magico, un sottobosco in cui tutto è permesso, perfino di dare un incarico ad un architetto esterno per redigere un qualcosa che già sarebbe nelle loro disponibilità, ad esempio il Regolamento edilizio. Il precedente dirigente dell’Urbanistica ne aveva preparato uno di tutto punto, “condiviso con tutte le associazioni di categoria e approvato dagli enti preposti al rilascio dei relativi pareri (ASL, SPESAL)” , nel quale in tema di sostenibilità ambientale ci si riferiva perfino al Protocollo Itaca, non presentato in Consiglio comunale per un incidente tecnico.
Finito nei cassetti, è ancora lì che giace e chissà se l’ineffabile sindaco Morra lo sa, visto che la sua Giunta ha deliberato una spesa di 14 mila Euro per redigere, tra gli altri, anche quello. Nella fattispecie, con la Determinazione n. 1371, 11 dicembre 2017, si è provveduto ad incaricare un architetto di Bari di essere di supporto al RUP, ovvero al dirigente del III Settore, proprio per la stesura del Regolamento edilizio e del Regolamento di occupazione del suolo pubblico, alla modica cifra di 7 mila Euro. E sapete perchè lo hanno fatto? Per l’esiguità delle risorse umane presenti nel Comune, peraltro, tutte impegnate, nelle attività di gestione quotidiana degli uffici.
Ci fu un tempo in cui in un movimento fondato da un comico, tale Beppe Grillo, avrebbero riso fino a togliersi il respiro se una motivazione tale l’avessero ritrovata in un atto ufficiale dell’odiata destra/sinistra. Oggi lo scrivono loro. E pensare che se non per legge, almeno per buonsenso, avrebbero potuto farsi dare una mano da qualche funzionario o dirigente di qualche altro Comune o ente, non dico nulla facente, ma almeno un po’ più libero, magari ad un costo più contenuto.

Sabino Saccinto

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Pubblicato il 25/01/2018 h 14:42:49
Modificato il 25/01/2018 h 14:42:49

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